“Fondere il tempo”: l’arte del bronzo a San Quirico d’Orcia

C’è un filo invisibile che lega l’idea alla materia, il pensiero dell’artista alla concretezza di una forma che prende vita nel fuoco e nel metallo. È proprio questo intreccio di immaginazione e mestiere a costituire il cuore della mostra “Fondere il tempo”, inaugurata a San Quirico d’Orcia nell’ambito della 54ª edizione di Forme nel Verde, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla scultura.

L’esposizione, diffusa tra gli spazi suggestivi degli Horti Leonini e di Palazzo Chigi-Zondadari, celebra il bronzo non solo come materiale, ma come custode di saperi antichi e di dialoghi sempre nuovi tra artisti e artigiani. In collaborazione con la Fonderia D’Arte del Giudice, il curatore ha scelto di mettere in luce proprio “ciò che sta nel mezzo”: quel lavoro silenzioso e sapiente che trasforma l’idea in opera compiuta, restituendo dignità e centralità alla figura dell’artigiano.

Quest’anno, inoltre, la mostra assume un valore speciale: coincide con i cinquant’anni di attività della fonderia che porta avanti il nome del maestro fondatore, un traguardo celebrato attraverso un percorso espositivo che intreccia memoria e futuro.

Un percorso tra memoria e innovazione

In mostra trovano spazio 31 artisti, molti dei quali hanno intrecciato la loro storia con quella della fonderia. Le opere dialogano tra loro in un itinerario che alterna:

  • una sezione dedicata ai bronzi storici dell’archivio,

  • una sezione didattica che racconta i processi di lavorazione,

  • sculture monumentali immerse nel giardino cinquecentesco,

  • lavori più intimi e di dimensioni ridotte, esposti insieme a una preziosa collezione di ceramiche contemporanee, firmate dai più grandi maestri del nostro tempo.

Il titolo, “Fondere il tempo”, diventa così dichiarazione di intenti: la fusione come metafora della continuità, della capacità dell’arte di unire epoche, linguaggi e generazioni.

Un successo di pubblico e critica

L’inaugurazione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e un ampio risalto mediatico: dal servizio del TGR Toscana (link) alla copertura delle principali testate di settore, fino al racconto su Radio Siena TV (link). Una “valanga di promozione”, come l’hanno definita gli organizzatori, che testimonia la forza di un progetto capace di parlare tanto agli esperti quanto ai visitatori curiosi.

L’arte come mestiere condiviso

Oltre il prestigio della manifestazione, resta l’emozione di un’esperienza collettiva: quella di una comunità di artisti, artigiani e visitatori che hanno scelto di ritrovarsi attorno al bronzo come materia viva. Una materia che non smette di raccontare storie, di fondere insieme tempo, memoria e futuro.

Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo di Forme nel Verde 2025: www.formenelverde.com

Per guardare il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch

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